Sciùr marescià! Quello lì ammassa la jente! Quello con la vectra, ammassa me, ammassa te, ammassa tutti! (Anonimo)
mercoledì, maggio 17, 2006
Perché gli alpini non hanno paura...
Dopo una notte agitata (succede sempre prima delle partenze, no?) mi sono svegliato il venerdì mattina con la voglia estrema di iniziare questa splendida avventura che , oltre al raduno degli alpini che già di per sé é una gran festa, contemplava anche il primo vero giro in moto della mia vita! Sapevo che Michele e Beppe sarebbero partiti in tarda mattinata per arrivare in avanscoperta e sistemarsi per bene ad Asiago presso il gruppo di Erbanno. Io ho passato impaziente la mattinata in preparativi e test per sistemare al meglio il bagaglio sulla moto (ho optato per il viaggio in V50 invece del Falcone in quanto più affidabile e maneggevole) che di spazio proprio non ne ha, ma seguendo i consigli del buon Foppoli sono riuscito a sistemare il tutto al meglio, in maniera di non perdere tutto alla prima curva. Lavoro inutile in quanto verso l’una è arrivato Scowy e mi ha detto che avrebbe caricato tutto lui sul suo scooterone che di spazio ne ha da vendere. Mi sono sentito in obbligo a questo punto di donargli l’unica bandiera tricolore con scritto “W GLI ALPINI” perché quando l’ha vista gli si sono illuminati gli occhioni e ne ha chiesta una anche per lui. Tra una cosa e l’altra siamo partiti da Esine verso le 14 e tutto è filato liscio fino al Tonale, dove ho sperimentato mio malgrado il primo imprevisto del motociclista : all’altezza del ristorante “Alpino” (tremenda simmetria!) durante un sorpasso mi sono accorto che la moto andava dove voleva lei perché avevo forato la gomma posteriore! Scowy giustamente era chilometri avanti e io in brache di tela mi sono fermato a pensare al da farsi fiducioso del fatto che, in tutto lo spazio del Liberty 500 di Fede ci fosse anche una bomboletta di FAST, essenziale per poter rigonfiare momentaneamente la gomma ed avere un’indipendenza di almeno 100 chilometri. Puntualmente deluso dal ghigno di Scowy che dicendomi ridendo “brutta storia, siamo nella mierda!” mi ha fatto capire che dovevamo trovare una soluzione alternativa! Dopo chiamate varie alle pagine gialle e viaggi sul Tonale per vedere di trovare qualcuno, ci siamo decisi ad entrare nell’albergo e chiedere se per caso avessero un compressore. Ce l’avevano (che gioia e che culo!) ma dopo un’attesa di mezz’ora perché erano impegnati in altre faccende è andata via la corrente e quindi abbiamo dovuto aspettare di nuovo mezz’ora tra birre miste e cannoli. Siamo riusciti a ripartire sperando di riuscire ad arrivare in tempo da un ipotetico gommista in Val di Sole prima che si risgonfiasse completamente il pneumatico. Abbiamo fatto una tappa a Vermiglio (la gomma era ancora a terra) e siamo riusciti a farci dare un’altra pompata per raggiungere la Val di Pejo dove finalmente il gommista mi ha cambiato la camera d’aria e ci ha dato una bomboletta di fast per ogni evenienza : totale dell’esperienza 35 eurini e due ore buttate…Tra svariate pause birretta (mista per Scowy) e telefonate al nostro navigatore Foppoli per le indicazioni, siamo riusciti ad arrivare ad Asiago alle 19 senza altri intoppi. Appena arrivati ci siamo imbattuti in una colonna infinita di mezzi che intasavano il cosiddetto “anello”: infatti per evitare i problemi derivanti da un assembramento sedizioso di cinquecentomila alpinazzi ebbri, gli organizzatori hanno pensato bene di fare un senso unico obbligato tipo circonvallazione lungo i 25 Km di strade che uniscono i sette comuni dell’Altopiano, in modo che per raggiungere qualunque punto bisognava immettersi nell’infernale girone! Subito a cercare il fatidico “aeroporto” dove erano accampati gli alpini di Erbanno con Michele e Zonta. Problema in quanto in linea d’aria distava appena 300 metri da dove ci siamo fermati causa ebollizione della Scowy-mobile, in realtà era alla fine dell’anello a circa 20 km da dove eravamo, ma questo ancora non lo sapevamo, a tal punto che quando Michele mi ha detto che per arrivare all’accampamento ci volevano circa 90 minuti mi sono domandato se fosse già ubriachissimo.Siamo arrivati che era già buio, stanchi ma soddisfatti e vogliosi di strinù e butigliù. Foppolos mi ha gelato dicendomi che dovevamo andarcene in quanto l’accampamento millantato dal buon (ma ingenuo) Beppe non contemplava né candidi letti, né mura solide, né parcheggio al coperto per le moti, né docce calde, né bagni immacolati ma semplicemente an tendù e un cassone di TIR per durmì. In quattro e quattro otto siamo rampati di nuovo sui destrieri lasciando Zonta alla sua fisarmonica e siamo volati per altri lidi : i contatti di Scowy ci davano un posto all’accampamento degli alpini di Esine a circa 12 Km da Asiago, che di per sé non sono tanti dopo averne percorsi 240 ma non tenevamo in considerazione il temuto anello! Meno male che Michele mosso a compassione ci ha proposto di fermarci appena fuori dal casino per mangiare una grigliata e bere un paio di birre (miste per Scowy) perché eravamo letteralmente a pezzi! Rifocillati, abbiamo deciso di rimandare al giorno dopo la visita al centro di Asiago e ci siamo recati a Foza, all’accampamento leggendario di cui si narrava fosse in una villa padronale con i rubinetti intarsiati d’oro e ancelle che ti insaponavano la schiena con olii essenziali.Quando siamo arrivati non abbiamo trovato né l’oro né tantomeno le ancelle ma una colonia nuovissima a nostra completa disposizione, con bagni candidi con bidé e docce immacolate, brande con doppie coperte in stanze da 16 persone! Non ci potevamo aspettare nulla di meglio : ci è subito affiorato un sorrisone e Foppoli ha ripetuto da lì ai giorni successivi la frase “an he cumudacc trop bè!!!” almeno trenta volte. Dopo i convenevoli e i ringraziamenti di rito abbiamo sistemato le cose, siamo scesi a bere qualcosa con i ragazzi del gruppo in paese e poi subito a nanna. Per parafrasare Michele: di sicuro è la prima adunata in cui mi sono accomodato così bene!

Il giorno dopo sveglia di buon ora alle 7,30 per recarci in un alpeggio sopra il paese di Foza per una gitarella in moto e vedere la chiesa degli alpini (che noi tre non abbiamo visto perché abbiamo preferito fermarci in un rifugio a fare gli alpini) e la cima del monte Ortigara, teatro di una cruenta battaglia della Grande Guerra e della prima adunata degli alpini della storia. A metà mattina dopo un litro di vinello e mezzo chilo tra soppressa e formaggio asiago siamo tornati verso valle per raggiungere la vera e propria festa! Abbiamo percorso il tragitto fino al centro attraversando il temutissimo anello, abbiamo parcheggiato le moto e ci siamo gettati nella folla! La giornata era splendida e caldissima e dopo la prima pausa in cui eravamo ancora tutti e tre e di cui mi ricordo la bozza di vino e uno dei bagni più mefitici in the universe (gli alpì i maja bé ma i caga mal), siamo usciti un po’ svergoli con i nostri bicchieri di grappa ortigara e abbiamo perso il buon Scowy che ci ha abbandonato per seguire due alpini di Breno casualmente incontrati nel bar. Da li i ricordi si fanno confusi, abbiamo girato facendo foto a destra e a manca e abbiamo bevuto innumerevoli calici fino alla pausa pranzo in cui ci siamo fermati in un ristorante tipico gremito di penne nere, a mangiare,bere e a cuntà ho redù strahé! Ottima la pasta e fagioli e l’accoglienza! Usciti ancora più storti abbiamo incontrato Vitazzi con un nugolo di amici e amiche che probabilmente erano già provati dalla fiesta perché subito dopo una sigarettina comica uno di loro ha sboccato pancotto sui gradini di una chiesa e poi si è addormentato definitivamente, nel senso che non l’ho più visto sveglio. Abbastanza frastornati io e Michele abbiamo fatto ancora un paio di santelle intanto che cercavamo le moto per tornare all’accampamento di Foza per la cena. Inutile sottolineare che tra sigarette e calici è ancora bello che abbiamo trovato le moto e la strada di casa e che non siamo arrivati in tempo per la cena dal momento che erano già le 22 quando siamo riusciti a tornare all'agognata colonia! Abbiamo avuto il coraggio di sederci con gli alpini di Esine capeggiati da uno Scowy oramai irriconoscibile e bere ancora una birrazza prima di scappare come ladri in branda e collassare alle 23,30 del sabato clou dell’adunata! Dopotutto, come ha detto il saggio Scowy : chi riesce a tirare le 4 del mattino alla festa degli alpini è perché ha dormito fino alle 2 del pomeriggio!

La domenica, dopo un sonno ristoratore, ci hanno buttato giù dalle brande alle 7 per lasciare la colonia e guardando fuori dalla finestra l’amara sorpresa, nonché il secondo imprevisto del motociclista : foschia, freddo, pioggia battente e moto sotto l’acqua! Ci siamo riciappati e dopo una colazione rapidissima abbiamo deciso all’unanimità di provare a tornare a casa nonostante il tempo pessimo. Con l’umidità non riuscivo a fare partire la moto, poi in discesa un paio di colpetti e via! All’inizio super pora di picchiare giù le orecchie memore dell’esperienza del Falcone, poi usando il freno posteriore sono andato via liscio. Siamo tornati nell’anello e abbiamo trovato un casino inimmaginabile di gente e mezzi dappertutto, molto peggio dei giorni precedenti! Sono riuscito anche a sfregiare leggermente un pullman e l’autista se l’è presa con Scowy e Michele che sono riusciti a mandarlo a cacare da parte mia che ero già altrove…
Usciti da Asiago e fatto il passo siamo tornati in Trentino e dopo un freddo pazzesco (per la prima volta ho visto Fede in fastidio per il gelo!) abbiamo ritrovato il sole! Il viaggio di ritorno è stato super tranquillo e ha seguito lo stesso programma dell’andata, con la differenza che stavolta eravamo in tre. Pause birrette (miste per Scowy) e pranzo in uno splendido ristorante toscano tra Cles e Malé in cui ho mangiato una delle fiorentine più buone della mia vita innaffiata da due bottiglie di ottimo vino! Il conto forse leggermente salato ma tutto veramente ottimo…
Altre pause e altre grappette e siamo finalmente rientrati in Valle dove ci siamo fermati infine per l’ultima birra al Full Time di Capo di Ponte in cui c’era la festa painz del royal tuning : bira de merda, fighe de merda, 'nsoma an post de merda! Siamo scappati da li e ci siamo fermati a Novelle di Sellero a visitare le tombe dei famigerati fratelli Cominelli (leggendari personaggi tristemente noti negli anni 90). Infine pausa obbligata a Foppolandia dove il Martino mi ha fatto la revisione al V50 e poi in cantina a bere due bozze di vino ripercorrendo tutto il weekend insieme a Aldo e Elena. La sera birrozzo con gli altri ma pelle di stracchino e poi…e poi il racconto preferisco concluderlo qui ! ^_^

E’ stata una magnifica avventura che per forza di cose non riesco a descrivere completamente, ma come ho detto più volte nel corso del denso weekend appena trascorso, un’adunata degli alpini in un posto straordinario come l'Altopiano di Asiago, in moto, percorrendo 600 chilometri con i propri soci é un'esperienza che non potrò che ricordare per sempre…

 
posted by Molok at 12:22 | Permalink |


11 Comments:


  • At 17/5/06 5:23 PM, Anonymous Anonimo

    Bello, bello il racconto, preciso e scorrevole ^_^...
    Ti faccio però un appunto....hai dimenticato di nominare la fantastica avventura del buon Foppoli con l'alpino veneto e il caaletò..insomma dai, "sarà il tormentone dell'estate"!!!!

     
  • At 17/5/06 5:29 PM, Blogger Molok

    A questo proposito invito come al solito i miei compagni di avventura(e non solo) ad arricchire con i propri aneddoti e punti di vista la cronaca...capìt Miguelon?

     
  • At 17/5/06 7:15 PM, Anonymous Anonimo

    Complimenti sinceri.Lo spirito che filtra dal tuo racconto è proprio quello che mi(ci)ha accompagnato in ogni istante della trasferta sull'altopiano.Ho visto posti incredibilmente belli,e intrisi di storia,da un'ottica decisamente invidiabile.Le tavolate in pendenza sulla piazza di Foza(o Fazo...?),l'altopiano di Morcesina,l'anello infernale(3 volte,da eroi),lo Sporting,il "caaleto" e i miei compagni di viaggio e di avventura sono cose che non dimenticherò...Scorderò a fatica anche la birra del Full Time,naturalmente per emozioni e sensazioni opposte

     
  • At 17/5/06 8:10 PM, Anonymous Anonimo

    certo che andare ad ASIAGO e non passare....
    ...che gente...

     
  • At 18/5/06 4:31 PM, Anonymous Anonimo

    Ma insomma....dove sono finiti tutti i commentatori???

     
  • At 18/5/06 6:10 PM, Blogger Molok

    Penso che siano andati tutti a pigliarsela int 'o culo!

     
  • At 18/5/06 10:00 PM, Anonymous Anonimo

    w il club del beverly

     
  • At 19/5/06 11:24 AM, Anonymous Anonimo

    Uh!Quanto ci piace far ciuf ciuf...

     
  • At 19/5/06 5:24 PM, Anonymous Anonimo

    Ragazzi ma che cazzo sta succiedendo?
    Mah, tutti pazzi voi
    Fatemi sapere

     
  • At 20/5/06 11:19 AM, Blogger Andrea

    Mi ricorda qualcosa questa citazione...voglia di cicoria...

     
  • At 25/5/06 3:07 PM, Anonymous Anonimo

    complimenti! bella festa!
    bello anche il racconto...
    un giorno ci vieni a trovare in moto vero? con la colomba bianca come bandiera?
    w gli alpini!!!